E' da quando sono piccolissima che ho sempre avuto il desiderio di cambiare casa, di non vivere più in un appartamento e, soprattutto, di non dover dividere più la camera con mie sorelle (=zero privacy, zero tranquillità, zero ordine – da parte loro -).
Il tutto condito dal famoso sogno americano: eh sì perchè "Beverly Hills 90210" aveva fatto scuola. Con quelle belle villette indipendenti (se la potevano permettere pure i Walsh che tanto ricchi non erano, anzi!) nei viali alberati dove i bimbi giocano tranquilli oltre la staccionata bianca.
E poi arrivò "Melrose Place" con le prime case da single, in un condominio super chic e trendy e condomini fighi con cui si diventava amici (ma anche nemici!) e ti veniva da pensare "Ok, quando diventerò più grande vivrò nel condominio trendy". Avviavi la tua carriera (se possibile nel mondo dello spettacolo/editoria meglio) e, poi, mettevi su famiglia con il Ken dei sogni, lasciavi il condominio e ti compravi un'altra bella villa con la staccionata (rigorosamente bianca! A meno che il buon Ken mi amasse così tanto da farmela dipingere in fucsia!).

Ma, ahimè, i sogni non sempre si realizzano. Dubito che Brenda, Kelly & Co. avessero problemi con la crisi globale e dovessero vivere, a trent'anni, ancora con mamma e papà… e dividere la stanza!

L'altro giorno il bus sul quale ero per lavoro si è fermato e non ripartiva (evviva i nuovi pullman supertecnologici che se il pc va in tilt e non si resetta rimani bloccato dentro! E l'aria condizionata si spegne, per giunta, con 40° gradi!). L'unica cosa gradevole era la fermata: davanti a un'edicola (io, dai 5 anni, ho sempre adorato le riviste e l'edicola per me era, ed è tutt'ora, un luogo magico! La mia firma apparirà mai su una di quelle riviste patinate???). Durante la fermata obbligata l'occhio è caduto sul secondo (almeno penso sia il secondo) fascicolo della collezione "La casa delle bambole". (Ho sempre voluto averne una da bambina, ma figuriamoci i miei.. Ora avevo pensato di comprare i fascicoli e di costruirla, ma mi sono dovuta ricredere dopo due problemi insormontabili: in casa non c'è spazio per uno spillo, figuriamoci per la casa delle bambole… Ogni uscita costa un botto di soldi). Bellissima: c'era la vasca in stile vittoriano. E allora, ecco ancora la preghiera "fa che abbia una casa (possibilmente con la staccionata bianca) tutta mia e che ci possa mettere la vasca in stile vittoriano (ma, nell'altro bagno, anche un idromassaggio e una doccia tecnologica)… e vabbèh anche la cabina armadio (in primis), il mio studio giornalistico/editoriale, una stanza cinema/musica/biblioteca, una stanza da letto tutta sui toni del rosa, ma tutto il resto della casa bianco immacolato".
Come vedete ho le idee molto chiare a riguardo della casa dei sogni… peccato che il mio (non)stipendio non mi permetta neanche di affittare una stanza 🙁

Continuerò a sperare e risparmiare per realizzare il mio sogno… Anche perchè i miei di qui non si muovono. Assurdità della vita! (E sfiga mia!)

Intanto ho trovato alcune immagini molto suggestive nella rete, per continuare a sognare… E magari, spesso (o quando ne ho voglia) posterò immagini soprattutto di arredamento d'interni per tenere degli appunti per me ma, soprattutto, per farvi capire qual è il mio stile e cosa mi piace.
E se avete qualsiasi cosa (dal mobilio alle tende, fino alle coperte) da consigliarmi, contattemi pure e lasciatemi i links… thanks.
 

Idee per la camera da letto

 

         
 

Per lo studio (per scrivere, leggere, ascoltare musica, vedere film, fare i miei "lavoretti" handmade)

Per il salone
  

Mentre scrivevo questo post ho ascoltato "Glee The 3D Movie Concert O.S.T.". Favolosa! E venerdì si va al cinema a vedere, finalmente, il film!!!

3 Comments on La casa dei sogni

  1. anonimo
    settembre 14, 2011 at 10:38 pm (8 anni ago)

    Bellissimo questo post, sembra quasi tratto da un libro. Mi dispiace solo che i tuoi abbiano deciso di non trasferirsi , mi sembra di capire che hanno accantonato l'idea… Baci
     Ale

  2. MichelaMik
    settembre 14, 2011 at 10:57 pm (8 anni ago)

    ma sai che quando l'ho riletto per correggerlo ho pensato che potrebbe essere l'intro di un libro? Mai dire mai… potrei sempre scriverlo 😉
    Sono contenta ti sia piaciuto…
    No, niente…:( Ne stanno valutando altre (nel senso che guardano su internet e sul giornale, al massimo, se prego il santo giusto, fanno la telefonata ma poi non si decidono per andare a vederla). Sono assurdi!

  3. Elisabetta29
    settembre 15, 2011 at 9:41 am (8 anni ago)

    Wow!! 🙂